Questo
mese vi presento un vino anomalo, da inserire nel vostro aperitivo
serale in giardino.
L’aria
è ancora tiepida ma le giornate iniziano neanche troppo lentamente
ad accorciarsi ed è già forse necessario un leggero golf di
cotone…il vostro aperitivo non potrà che adeguarsi al crepuscolo
precoce.
Immagino
quindi un aperitivo a buffet per lo più di terra comprensivo di
salumi speziati, prosciutto tagliato a mano e magari qualche
sformatino di verdure e dei fritti classici all’italiana e
polpettine di carne, frittatine, rustici…insomma tutti stuzzichini
appetitosi del territorio in cerca di abbinamento.
In
tale contesto voglio proporvi qualcosa di nuovo: uno spumante fatto
con uve aglianico brevemente macerate con le bucce. Risultato uno
spumante rosè lievemente tannico che accompagna egregiamente il
vostro buffet.
La
cantina è una delle più importanti del sud italia: “Cantine del
notaio” ed il suo patron è Gerardo Giuratrabocchetti, ….ed i
suoi vini hanno tutti nomi connessi alle attività giuridiche: “la
firma”, “il repertorio”, “il rogito”, “l’atto”, “il
preliminare”, “l’autentica”etc.
Il
vino che vi propongo è “La Stipula”, un interessante spumante
metodo classico (per intenderci lo stesso metodo utilizzato per lo
Champagne ed il Franciacorta) da sole uve aglianico. Un vino del sud
singolare nelle sue bollicine ma con un carattere prettamente
maschile con 13% di alcol.
Viene
effettuata una breve macerazione delle uve con le buccie per estrarne
colore, aromi e lievi tannini. Quindi la maturazione viene effettuata
per 8 mesi in botticelle di rovere (barriques) di secondo passaggio.
– non sono volutamente usate barriques nuove al fine di limitare i
sentori di legno e vaniglia. Dopo di che il vino viene messo a
rifermentare sui propri lieviti in bottiglia per ben 18 mesi, in tale
periodo il vino riposa, si affina e si arricchisce di profumi e
sapori all’interno di grotte di tufo vulcanico che naturalmente
termoregolano l’intero processo.
Altro
aspetto interessante è che questo spumante fuori dal coro è
ottenuto esclusivamente con uve provenienti da una singola vendemmia,
la produzione quindi è rigorosamente millesimata.
Degustazione
interessante, ho assaggiato la vendemmia 2008: il suo colore è un
classico cerasuolo con riflessi rosa-granato ed è vivacemente
brillante con perlage persistente. Al naso emergono subito piccoli
frutti rossi, quali ciliegia, ribes, melograna, ma emergono anche
interessanti sfumature minerali.
Al
palato si sente che stiamo parlando di un aglianico, di cui si
avverte una leggera tannicità, sostenuta dall’anidride carbonica e
da una bella acidità sostenuta e rafforzata anche da una certa
sapidità.
È
un vino originale e dotato di una bella struttura, un vino potente
che grazie alle bollicine risulta però fresco e sgrassante, ideale
come aperitivo ma interessante anche da tutto pasto. Il costo in
enoteca sia aggira intorno ai 13,00 -15, 00 €
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